biografia

1957

Rotella espone a Londra all’lnstitute of Contemporary Art, a Zurigo alla Galerie Beno, a Milano alla Galleria del Naviglio, a Venezia alla Galleria del Cavallino.

 

1958

Prende parte all’esposizione presso la Wittenborn One Wall Gallery di New York. A Roma, incontra il critico d’arte Pierre Restany, teorico del Nouveau Réalisme. Partecipa poi alla mostra “Nuove tendenze dell’arte italiana” a Roma.

 

1959

Espone alla galleria La Salita di Roma. Sulla rivista “Azimuth”, fondata da Enrico Castellani e Piero Manzoni, viene riprodotta una sua opera. Partecipa alle collettive “Arte contemporanea italiana” alla Galleria Souza di Città del Messico e “ltalian paintings of today” di Tokyo, alla Biennale Internazionale di Arti Grafiche di Lubiana e alla mostra “Pittura Italiana Contemporanea” a Lima.

 

1960

In ottobre Pierre Restany riunisce un certo numero di artisti, tra cui Jean Tinguely, Raymond Hains, François Dufrêne, Daniel Spoerri, Martial Raysse, Jacques Mahé de la Villeglé, Yves Klein, Arman, per fondare il gruppo del Nouveau Réalisme. Più tardi si uniranno anche César e Rotella. Rotella partecipa alla collettiva “Six Techniques Six Nationalitiés” alla Bertha Schaefer Gallery di New York, al “Festival d’Art d’avant-garde” di Parigi e al “Gruppo Crack” a Venezia.

 

1961

Espone a Parigi alla collettiva “A 40° au-dessus de Dada”, curata da Pierre Restany; a Roma presso la galleria La Salita. Partecipa alle mostre “The Art of Assemblage” al MoMA di New York; al “Salon Comparaison” al Musée d’Art Moderne a Parigi; alla mostra presso la Galleria Schwarz di Milano; alla collettiva “Piccolo formato” a Roma; al “Festival du Nouveau Réalisme” presso la Galerie Muratore di Nizza.

 

1962

È invitato alla School of Visual Arts di New York. Espone alla Seven Arts Gallery di Londra, alla Galeria Bonino di Buenos Aires, alla Galleria del Leone di Venezia. Alla Galerie J di Parigi presenta una serie di opere realizzate con manifesti cinematografici italiani.

 

1963

Comincia a elaborare un procedimento di produzione seriale, usando immagini riportate su tela emulsionata, operazione definita come “reportage” o “Mec-Art” (1965) insieme al critico d’arte Otto Hahn e al pittore Alain Jacquet. Espone alla Galleria Apollinaire di Milano dove è presentata la prima monografia dedicata al suo lavoro.

 

1964

Rotella partecipa alla XXXII Biennale di Venezia; a “Figuration et Défiguration dans l’art” al Musée des Beaux-Arts di Gand; a “Pop Art, Nouveau Réalisme” al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles; alla Biennale Internazionale d’Arte Moderna di Tokyo; a “50 anni di Collages” al Musée des Arts Décoratifs di Parigi; al “Neue Realisten Pop Art” al Museum des 20 Jahrhunderts di Vienna e all’Akademie der Kunste di Berlino.

Si stabilisce a Parigi.

 

1965

Viene organizzata la sua prima mostra personale a Parigi presso la Galerie J dedicata alle tele emulsionate. Espone alla Galleria La Tartaruga di Roma. Partecipa a Bruxelles all’esposizione collettiva “Hommage à Niecéphore Niepce” insieme ad Alain Jacquet, Gianni Bertini, Pol Bury, Nikos. Tutti utilizzano procedimenti fotografici per elaborare ‘meccanicamente’ una nuova immagine di sintesi.

 

1966

Espone alla Galleria del Naviglio di Milano. Mostra nel foyer del teatro La Fenice di Venezia i primi artypo, prove di stampa scelte e riprodotte liberamente sulla tela. Un procedimento con cui l'artista sovrappone le immagini pubblicitarie, con l'intento di reintegrare ciò che aveva precedentemente smembrato. Espone alla Galleria Il Punto di Torino, alla Galleria La Tartaruga di Roma, alla Galerie Zunini di Parigi e anche in “Erotic Art 66” alla Sidney Janis Gallery di New York. Partecipa a “Movimento Dada” alla Galleria Schwarz di Milano.

 

1967

Comincia a filmare insieme a César alcune improvvisazioni a sfondo erotico, che coinvolgono alcune attrici e il cui tema ricorrente è il mito di Leda e il Cigno. E' l'anno in cui partecipa alla collettiva “Artypo” al Van Abbemuseum di Eindhoven, dedicata al rapporto tra arte e fotografia. Una delle sue Marilyn figura in “Hommage à Marilyn Monroe” alla Sidney Janis Gallery di New York. A fine novembre lascia il vecchio studio prima di partire per New York.