manifesto dell'epistaltismo

1. il linguaggio epistaltico che si situa al termine della tradizione astratta nella espressione glossica, fonde le valenze formali insite nel linguaggio, con tutte le possibilità tonali ed armoniche.

2. il termine “epistaltico” è stato scelto per ragioni puramente formali: ogni riferimento alle sue passate, presenti e future possibili suggestioni semantiche è puramente casuale. Ci è parso che il termine epistaltico contenesse in sé elementi ritmici e melodici di rara potenza evocatrice.

3. l’inclusione nelle composizioni epistaltiche di effetti sonori tratti dal vero corrisponde a ciò che sul piano della scultura è l’arte polimaterica e su quello della pittura collage.

4. linguaggio epistaltico vuol dire inventare tutte le parole, svincolarle dal loro valore utilitario per farne dei razzi traccianti contro gli edifici decrepiti della sintassi e del vocabolario.

5. la parola è soprattutto suono: va eliminato il muro divisorio tra la musica e la poesia che sono essenzialmente la stessa cosa.

6. nella musicalità e quindi nel suono consiste l’essenza vera della parola.

7. in questa riduzione ai minimi termini la parola ritrova la sua autonomia e la sua natura evocativa.

8. la voce umana non deve essere limitata alla monotonia del linguaggio articolato.

9. essa è una fonte inesauribile di strumenti musicali naturali.

10. il linguaggio epistaltico è l’unico valido in sede poetica dei nostri tempi.

 

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