Biografia
Mimmo Rotella nasce a Catanzaro nell’ottobre del 1918. Dopo la formazione artistica a Napoli, nel 1946 si sposta a Roma, dove lavora come disegnatore presso il Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni e nel 1951 espone le prime opere astratte presso la Galleria dei Chiurazzi.
Dal settembre 1951 si reca negli Stati Uniti tramite una borsa di studio che gli permette di tenere delle lezioni presso la Kansas City University e registrare alcuni poemi fonetici per la Library of Congress di Washington. Nel marzo 1952 inaugura la prima personale alla Rockhill Nelson Gallery di Kansas City.
Tornato nell’estate del 1952, a Roma compie un’autentica svolta linguistica: realizza i primi décollages, mostrati a Emilio Villa nel 1954. Si tratta di manifesti prelevati dalle strade della capitale e in seguito rielaborati in studio, in modo da creare composizioni astratte a cui si affiancano i retro d’affiches, costituiti dal retro dei manifesti e caratterizzati per la forte presenza materica di colle, ruggini e frammenti di legno. A seguire le sue composizioni diventano sempre più figurative. Sono attestati di un’intenzione a superare la pittura da cavalletto per ritrarre la città attraverso i suoi stessi media informativi.
Negli anni Sessanta è protagonista del Nouveau Réalisme, movimento capitanato da Pierre Restany in cui, oltre all’artista, sono riuniti Yves Klein, Jean Tinguely, Martial Raysse, César, Daniel Spoerri, Jacques Villeglé, Christo e Gérard Deschamps.
Nel 1964 è invitato alla Biennale di Venezia, mentre l’anno successivo, a Parigi, inizia a lavorare su una nuova tecnica, l’artypo, in cui mette a confronto tecniche pittoriche e tipografiche. Alla fine degli anni Sessanta è a New York, dove stringe legami d’amicizia con Andy Warhol e i protagonisti della Pop Art.
Tornato in Europa, nel 1972 scrive la sua autobiografia, Autorotella. Per tutti gli anni Ottanta e Novanta, Rotella riceve riconoscimenti ed espone in tutto il mondo, sempre sperimentando nuove tecniche: dalle plastiforme (manifesti tradotti in sculture di plexiglas) ai blank, dove alcune parti dei manifesti sono coperte con una velina colorata; dalle sovrapitture, in cui Rotella interviene con un segno pittorico ai grandi décollages su lamiera.
Nel 2000 istituisce la Fondazione Mimmo Rotella, con sede a Catanzaro e archivio a Milano, che nel 2005 si arricchisce con l’annessione della sua casa natale che diventa museo: la Casa della Memoria, a Catanzaro.
L’attività di Rotella continua incessante fino alla sua scomparsa, avvenuta a Milano l’8 gennaio 2006.